ATTENTI A QUESTI DUE…

L’handicap indica la caratura dei giocatori di polo: quello di Francisco Bensadon è di 7 gol e fa dell’argentino il partecipante di maggior valore nella terza tappa 2021 di Italia Polo Challenge, la Baylandi Cup di Porto Cervo in programma da domani a sabato al Campo Sportivo Andrea Corda di Abbiadori.

“Non ero mai stato in Sardegna: è un’isola bellissima, davvero incredibile per quanto è particolare. Sono proprio contento di aver sfruttato questa possibilità. e di tornare a disputare un torneo in Italia: è buono, il livello dei vostri giocatori”. Quarantasette anni (“Da quanti gioco a polo? Da quarantasei… “), Bensadon abitualmente vive nella Pampa, dove alleva cavalli da polo, e spesso gioca negli Stati Uniti. In questo periodo tuttavia s’è stabilito nel circolo toscano Villa a Sesta: “È un impianto favoloso, come ce ne sono pochi: grandi spazi, grandi campi di gioco, è bellissimo”. L’argentino andrà in campo con il Sea Earth Sky Polo Team e avrà come compagni di squadra Francesco Scardaccione e Therance Cusmano.

 

Anche Diego White, 6 gol di handicap, è uno dei giocatori più attesi del torneo. Sarà lui il nome di riferimento nel terzetto che andrà in campo per lo U.S. Polo Assn. Polo Team, completato nella partita di esordio dagli altri argentini Patricio Rattagan e Saul Sacca, con il giovane Alexander Aggravi che invece troverà posto nelle due successive.

Diego White © Max Giorgioni

“Sono molto contento di tornare a giocare in Sardegna: c’ero stato in occasione dell’ultimo torneo che s’era disputato da queste parti undici anni fa”, ricorda l’argentino, che nella trasferta è accompagnato dalla famiglia: a turno, oggi ha portato con sé a cavallo i due figli durante la sfilata di presentazione delle squadre nel centro di Arzachena. Nel periodo White sta giocando più che altro in patria e in Nigeria. “La mia attività extrasportiva è il commercio di cavalli e di base da anni sono appunto in Africa, ecco spiegata la Nigeria…”.

 

Nella foto di apertura Francisco Bensadon (a sinistra) © Max Giorgioni

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